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Crozza a Ballarò (15/5/2012): l'ostruzionismo anti-corruzione e la Grecia copiona [VIDEO] Crozza a Ballarò (15/5/2012): l'ostruzionismo anti-corruzione e la Grecia copiona [VIDEO]

"] Nuovo martedì, nuova puntata di Ballarò e nuova copertina di Maurizio Crozza. Gli argomenti del dibattito in studio vertono sulla complessa situazione europea, specie dopo le votazioni in Grecia e in Francia. Anche il comico genovese prende spunto dagli esiti elettorali per costruire il suo monologo. L'esordio è forse la parte migliore: si dice che Italia e Grecia siano due facce della stessa medaglia. Questo vuol dire che l'Europa si ritrova con due Gasparri e due Giovanardi? Maurizio Gasparri è accomodato nel salotto di Giovanni Floris ed è a lui che Crozza rifila la prima stoccata. 'Se tra Italia e Grecia si dice 'Una faccia, una razza', che significa? Che in Grecia c'è uno come Gasparri? Ma mi chiedo, l'Europa può permetterseli due Gasparri.' Il comico chiede al parlamentare in studio come mai loro del PDL abbiano fatto ostruzionismo contro il decreto anti-corruzione. Crozza è sorpreso di ciò, non capisce come mai, dato che il PDL non ha nulla a che fare con la corruzione. La battuta che il genovese aggiunge subito dopo rincara la dose e mette ko il politico: 'Facciamo così, Gasparri: mi dica, per votare contro la corruzione, quanto volete?' E' davvero strano. Quando l'Europa ci chiede di aumentare le tasse, si vota subito. Quando ci chiede di votare contro la corruzione, si fa ostruzionismo. La Grecia intanto continua a votare. Poi è ovvio ceh falliscano, spendono tutto in elezioni. Tra l'altro stanno pensando di mettere al potere un governo tecnico: 'Ma che fanno, copiano da noi? Sono pazzi? E' come se alal maturità si copiasse il compito dal Trota.' In Francia invece ha vinto Hollande, ha vinto la sinistra: 'Gasparri, tempi duri per voi, ha vinto la sinistra. Letta, tempi duri per voi, ha vinto la sinistra.' L'altro ieri è stata presentata alla Camera la proposta per la riduzione dei rimborsi elettorali. Peccato che fossero presenti 15 parlamentari su 630: 'L'avevano chiamata riforma epocale. Piuttosto riforma 'pocale', visto che erano pochisismi. C'era più gente a casa mia ieri sera che ho fatto il pesto coi fagiolini.' Il comico ironizza poi sul viaggio del premier Monti in Germania, dato che di motivi per andare a discutere con la Merkel non ce ne sono poi molti. La situazione è pressoché invariata, oltre che drammatica: 'Cosa è andato a dire Monti alla Merkel? Che hanno aperto la tomba di De Pedis e dentro c'era De Pedis?' Chiusura con l'imitazione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non proprio ottimista riguardo alle sorti dell'Italia: 'Questo sarà un anno difficile. Ma con l'entrata di Saturno in Bilancia, le cose dovrebbero migliorare.'

  • Servizio Pubblico del 10/05/2012: Beppe Grillo tra detrattori e sostenitori [VIDEO] Servizio Pubblico del 10/05/2012: Beppe Grillo tra detrattori e sostenitori [VIDEO]

    Beppe Grillo e il suo Movimento Cinque Stelle sono inevitabilmente al centro della puntata di Servizio Pubblico in onda il 10/05/2012. Non solo gli ospiti in studio - Giulio Tremonti e Sergio Cofferati - ma anche alcuni intervistati per l'occasione - Giuliano Ferrara e la sorella di Antonio Di Pietro, Concetta - hanno detto la loro sull'imprevdibile corso della politica interna e sulla pessima china che l'economia del nostro paese starebbe prendendo. Seppur alla conduzione di una serata quasi monotematica sull'attore genovese, il 'grillo' nella testa di Michele Santoro è ancora una volta la Rai e la sua gestione. L'autocandidatura congiunta a quella di Carlo Freccero: Con Freccero ci siamo proposti per partecipare alla gestione della RAI. Abbiamo detto 'Vengo anch’io!' ma Monti non si è degnato nemmeno di risponderci 'No, tu no!'. E il dibattito si articola successivamente tra Sergio Cofferati e Giulio Tremonti. Nonostante le differenti posizioni di partenza, i contenuti espressi da entrambi non appaiono poi così divergenti. In particolare, l'ex ministro dell'Economia nel precedente Governo Berlusconi è visto come un rappresentante di coloro i quali alla crisi non hanno posto rimedio in tempo. Più o meno su questa linea è quanto spiegato da Giuliano Ferrara in un'intervista di Luca Bertazzoni: La serata, inoltre, non ingnora ancora una volta gli strascichi sociali ed economici di questa complessa fase politica: si discute di Imu, ma anche della difficoltà di arrivare a fine a mese al punto da raccattare scarti o simili pur di non restare digiuni. Il momento clou è comunque il fatidico editoriale di Marco Travaglio. Puntuale come uno storico, il giornalista ha raccolto e costruito tutte le fasi del Movimento Cinque Stelle, riportando i commenti di coloro che 'avevano capito tutto' ora accostando Grillo ad un terrorista ora a un demagogo ora ad un cialtrone: Chiosa consueta e indispensabile di Servizio Pubblico sono le vignette di Vauro:

  • La7 in vendita: acquirente cercasi, ma Mentana è tranquillo [VIDEO] La7 in vendita: acquirente cercasi, ma Mentana è tranquillo [VIDEO]

    La7 è in vendita. O, per meglio dire, è in vendita Ti Media, la società del gruppo Telecom Italia che opera nel settore televisivo e a cui fanno capo quindi La7, La7d e Mtv. Il gruppo vuole scindere le due attività, quella nel mercato della telefonia e quella in ambito televisivo. Non si sa ancora se sarà una dismissione totale o se, più probabilmente, Telecom manterrà una quota partecipativa. Ad ogni modo, al momento la cosa più importante è trovare un acquirente. E' stato Enrico Mentana stesso, nell'edizione serale di ieri del suo notiziario, a dare l'annuncio ufficiale. Un servizio del Tg La7 ha illustrato a grandi linee la situazione, mostrando anche il cartello che è stato simpaticamente affisso all'ingresso del centro di produzione: 'Vendesi rete TV molto avviata. Trattative riservate, no perditempo' firmato Gianni Stella. L'amministratore delegato di Telecom Italia ha quindi messo sul mercato la società e la campagna acquisti è già partita. Ovviamente sono già partite le supposizioni sui possibili acquirenti, proprio come avviene nel calcio-mercato, e sono già arrivate le prime smentite. Diego Della Valle non ci ha messo molto ad annunciare il suo 'No, grazie', tirandosi fuori dalla faccenda alla velocità della luce. Il più quotato sembra essere Carlo De Benedetti, presidente del gruppo L'Espresso, ma si è fatto il nome anche di Aurelio De Laurentiis, che potrebbe portare con sè una buona fetta di diritti cinematografici. Non si esclude comunque anche un possibile acquirente straniero. Al momento tutto può succedere. Franco Bernabè, presidente di Telecom Italia, è comunque molto fiducioso. Del resto, la decisione di mettere in vendita la società è stata presa proprio perché attualmente vi sono le condizioni per farlo, a differenza di un anno fa. Gli innesti nell'organico e la nuova linea direttiva hanno dato i loro frutti: gli ascolti di rete sono sensibilmente migliorati, soprattutto quelli del Tg La7, e anche la pubblicità è aumentata del 30%. Insomma, la rete ha acquistato un suo valore di mercato che potrebbe risultare più che appetibile. Nel frattempo, Mentana si mostra rilassato di fronte alla prospettiva di essere piazzato 'sulla bancarella'. Il direttore è più che ottimista sul futuro della società ed è convinto che chiunque prenderà le redini saprà intraprendere una linea concreta ed efficiente. Neanche a dirlo, il toto-acquirente si prospetta come la nuova telenovela estiva.

  • Quello che (non) ho: Fazio e Saviano pronti al debutto su La7 [VIDEO] Quello che (non) ho: Fazio e Saviano pronti al debutto su La7 [VIDEO]

    Si avvicina finalmente il ritorno in Tv di Roberto Saviano e Fabio Fazio con 'Quello che (non) ho' in onda su La7 in prima serata il 14, 15 e 16 maggio. Si prevede un nuovo programma evento, nonostante i due conduttori tengano a precisare le numerose differenze con il clamoroso successo Tv del 2010, Vieni via con me. Confermata la sede prescelta per Quello che (non) ho - le Officine di Grandi Riparazioni a Torino - stando a quanto svelato da Fazio al settimanale Sette, assisteremo più che ad un programma ad una tre giorni di reading in concomitanza con il Salone del Libro di Torino, manifestazione di rilievo per l'editoria italiana. Certi di non poter superare quanto fatto con Vieni via con me, Fazio e Saviano si lanciano in una sfida nuova e senza l'assillo dell'Auditel. Al centro questa volta vengono poste le parole e la riscoperta del loro senso profondo e anche emozionale: Ci sono parole vecchie, che generano paura e ansia. E ci sono parole nuove, magari antiche di secoli, ma da riscoprire. Prendiamo la parola ‘futuro’. Per noi, che eravamo bambini il giorno dell’allunaggio, il futuro erano marciapiedi mobili e astronavi: Metropolis. Ora il futuro è la speranza che ti paghino i contributi per avere la pensione. Ma non può essere così. La crisi è un’occasione d’oro per ribaltare le regole. E riprendere a chiedere, a sognare, a ribadire. Anche il modo di rapportarsi alla politica è cambiato da Vieni via con me a Quello che (non) ho con l'avvento del Governo tecnico: Sarà ‘una trasmissione molto politica’ ma senza politica e senza tecnici: Governo tecnico, decisione tecnica: ormai è una parola che indica autorevolezza, importanza, professionalità; ma toglie empatia. Noi invece vogliamo ridare emozionalità alle parole. E per rendere questa impresa televisiva e quasi letteraria più empatica ogni spettatore potrà svelare attraverso i social network la parola più cara. Tutt'altro che sofisticata è quella preferita da Saviano: 'Super Santos', il famoso pallone arancione con cui giocava da bambino nella sua città. In basso uno degli spot di Quello che (non) ho:

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