Crozza a Ballarò (7/02/2012): il federalismo floreale di Alemanno e il governo afono

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Crozza a Ballarò (7/02/2012): il federalismo floreale di Alemanno e il governo afono

Nuovo esilarante appuntamento con la copertina di Maurizio Crozza in apertura di Ballarò. Il comico genovese non può esimersi dal commentare quanto accaduto nei giorni scorsi a Roma, con la Capitale paralizzata da una nevicata e il sindaco Alemanno pronto ad accampare scuse assurde e scaricare responsabilità. Non sfuggono alle sagaci battute di Crozza nemmeno le recenti dichiarazioni dei ministri Fornero e Cancellieri, che hanno scatenato un putiferio.

La nevicata a Roma è stata davvero un evento straordinario, sotto tutti i punti di vista.

‘Altro che Veltroni, una notte bianca così non si era mai vista. Roma però sta reagendo bene: Alemanno ha fatto sapere che entro luglio riapriranno pure le scuole.’

La città si è trovata impreparata di fronte alla situazione, causa evidenti difficoltà di comunicazione:

‘Al Comune non hanno capito i bollettini meteo. Effettivamente quel cristallo di ghiaccio che sembra un fiorellino è difficile da interpretare.’

Il migliore però è stato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che oltre a scaricare le responsabilità sulla Protezione Civile, ha pure dato la colpa ai pini che costeggiano le strade cittadine. Gli arbusti sono rei di non aver retto al peso della neve.

‘A Roma i pini non sono abituati alla neve, per questo i rami hanno ceduto. Ma perché, i pini di Roma sono diversi da quelli di Milano? Cosa ha in mente Alemanno, il federalismo floreale?’

Sfortunatamente, pare che l’emergenza non sia ancora finita: ‘Per venerdì è prevista ancora neve e purtroppo è previsto ancora Alemanno.’

Anche Papa Bendetto XVI è rimasto disorientato di fronte all’abbondante nevicata e si è anche un po’ agitato:

‘Quando ha visto tutto bianco si è preoccupato: gli avevano detto che a Roma nevica una volta ogni morte di papa.’

In studio c’è il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e Crozza ne approfitta per chiedergli del costo esorbitante della nuova sede regionale di Formigoni:

‘Formigoni ha speso 570 milioni per il nuovo palazzo della Regione Lombardia, doveva costarne 250 ma siamo in Italia.’

Fortuna che c’è il governo tecnico, che è un po’ come il tappeto del salone: ci nascondi le cose sotto ma appena lo alzi ci trovi il marcio pronto a saltarti addosso.
Ora ha pure iniziato a parlare, anzi, a straparlare:

‘Il ministro Fornero ha detto che il posto fisso è noioso. Il ministro Cancellieri ha aggiunto che i giovani vogliono lavorare vicino a mamma e papà.
Con chi ce l’aveva la Cancellieri, con la figlia della Fornero? Certamente no, perché lei non lavora solo dove lavora mamma, ma pure dove lavora papà.’

In chiusura, un appello al ministro Clini, ospite del salotto di Floris:

‘Ministro Clini, perché vi siete messi a parlare? Voi non siete come i politici, che parlano per non farsi capire. Noi vi capiamo. Io però ora ho una richiesta: dopo il governo tecnico, voglio il governo afono.’

mer 08/02/2012 da Valentina Proietti

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