Copertina di Crozza a Ballarò: l’eredità di Veronica e l’abbattimento del muro di Pompei

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Copertina di Crozza a Ballarò: l'eredità di Veronica e l'abbattimento del muro di Pompei

Era in gran forma ieri Maurizio Crozza, che nella settima puntata di Ballarò ha parlato del recente vertice europeo, dell’ultimatum della Merkel e della pigrizia di Berlusconi. Quest’ultimo, però, trova comunque il tempo per la riforma testamentaria, che impedisca alla ex moglie Veronica Lario di acquisire la maggioranza della Finivest. Battute anche all’indirizzo degli ospiti in studio: il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, interrogata dal comico, e il presidente della Camera Gianfranco Fini.

Il Governo Galattico dell’Europa ci ha dato un ultimatum:

‘Giova, ma perché ci riduciamo sempre all’ultimo minuto? Non abbiamo fatto niente per anni, poi ce lo chiede la Merkel e dobbiamo fare il risanamento economico entro mercoledì. Perché non ci chiede anche di sconfiggerere la mafia entro giovedì?’

E a proposito di pigrizia e di ridursi all’ultimo:

‘La differenza tra Berlusconi e mio figlio è che uno non fa una ma**a tutto l’anno, si diverte con gli amici e fa i compiti l’ultimo giorno. L’altro, è sangue del mio sangue.’

Finalmente però, si risolverà il problema che non fa dormire gli italiani la notte: l’eredità di Veronica Lario. La riforma sui testamenti sembra balzata in cima alle preoccupazioni del premier:

‘Ma vi pare possibile che in un momento simile, in cui sta per crollare l’Europa, lui pensi a una norma per togliere a Veronica la maggioranza della Fininvest, in caso di successione? Come fa quell’uomo a pensare sempre e solo ai ca**i suoi?’

La legge anti-Veronica è il suo nuovo ‘cavallo di Troia’:

‘Riesce sempre a inserire un cavallo di Troia tra le norme. E a volte si dimentica anche il cavallo.’

Inevitabile il riferimento alle risatine ironiche di Sarkozy sul presidente del Consiglio. Ma ce n’è anche per gli ospiti, prima fra tutti il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Reduce dalla figuraccia sul tunnel del Gran Sasso, il ministro viene ‘interrogato’ da Crozza sul nome del premier norvegese, Stoltenberg. La Gelmini risponde e Crozza si complimenta:

‘Brava! Ma vedete che le sa le cose?’

Poi tocca a Gianfranco Fini:

‘Presidente, ma lei cosa ci fa qui? Lei è il presidente della Camera. Dica la verità, le stanno rifacendo la camera.’

Anche la nascita della figlia di Sarkozy diventa un pretesto per l’ennesima stoccata a Berlusconi:

‘In Francia la premiere dame porta a casa la figlia su un’utilitaria per allattare. In Italia, le dame del premier vanno in Sardegna su un aereo di Stato per limonare.’

In chiusura, spazio a Gianni Letta il trasformista, l’uomo che c’è sempre ma non lo vedi mai, capace di mimetizzarsi in qualunque ambiente:

‘Letta è l’unico politico non attaccato alla poltrona. Lui è la poltrona.’

Ultima battutta in merito ai crolli di Pompei:

‘Diciamolo, questo governo se non altro passerà alla storia per la riunificazione di Pompei est con Pompei ovest. Passerà alla storia per aver abbattuto il muro di Pompei!’

mer 26/10/2011 da Valentina Proietti

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